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§Art. 48 - PARCO DELLE GROANE

Ai sensi dell’articolo 3 della L.R. 25 agosto 1988 n.43 la Variante Generale del P.R.G. recepisce le previsioni del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale delle Groane di cui alla sopraccitata legge regionale e della sua Variante Generale della D.G.R. 30 luglio 2004, n°.7/18476 secondo le disposizioni stabilite nel presente articolo.

PERIMETRO DEL PARCO DELLE GROANE
Il P.R.G. recepisce ed individua con apposita simbologia grafica riportata nella tavola di zonizzazione il perimetro del Parco così come approvato dalla L.R. 25 agosto 1988 n. 43.

ZONIZZAZIONE Il P.R.G. recepisce la zonizzazione del P.T.C. del Parco Regionale delle Groane con apposite indicazioni grafiche riportate nella tavola di zonizzazione secondo le seguenti disposizioni:

  • a. Zone di riserva naturale orientata:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita agli articoli 28 e 29 delle N.T.A. del P.T.C.
  • b. Aree di riqualificazione ambientale a indirizzo naturalistico:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita all’articolo 30 delle N.T.A. del P.T.C.
    All’interno di quest’area è stato perimetrato dal P.T.C.P. della Provincia di Milano, il Roccolo della Bressanella, come “Giardino e parco storico” di cui all’art. 39 delle N.T.A. del P.T.C.P.
  • c. Zona di riqualificazione ambientale a indirizzo agricolo:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita all’articolo 31 delle N.T.A. del P.T.C.
  • d. Zone parco attrezzato – ambito della trasformazione:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita all’articolo 33 delle N.T.A. del P.T.C.
  • e. Zona di parco attrezzato – assetto definito – L – laghetti per la pesca sportiva:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita all’articolo 33 delle N.T.A. del P.T.C.
    * f. Zona a verde privato vincolato:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita all’articolo 34 delle N.T.A. del P.T.C.
  • g. Zona edificata:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita all’articolo 35 delle N.T.A. del P.T.C. nonché a quanto fissato al successivi paragrafo.
  • h. Zona di pianificazione comunale orientata:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita all’articolo 39 delle N.T.A. del P.T.C. nonché a quanto fissato al successivi paragrafo.
  • i. Viabilità pubblica e viabilità minore:
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita agli artt. 40 (viabilità pubblica) e 42 (viabilità minore) delle N.T.A. del P.T.C. nonché a quanto stabilito dall’art. 50 delle presenti norme.
  • j. parcheggio
    subordinate specificatamente alla disciplina stabilita all’art. 41 delle N.T.A. del P.T.C.
    Il P.R.G. recepisce il testo integrale degli artt. 28, 29, 30, 31, 33, 34, 40, 41 e 42 delle N.T.A. del P.T.C ed integra gli artt. 35 e 39 come di seguito .

§ZONA EDIFICATA (art. 35 delle N.T.A. del P.T.C.)

1 - DESCRIZIONE
Le aree comprese in questa zona sono destinate alla residenza ed alle attività terziarie e produttive compatibili con il Parco.

2 - DESTINAZIONE D'USO
Sono ammesse e vietate le destinazioni di cui all’art. 9 delle presenti norme, per ciascuna destinazione principale in atto. ''' 3 - PARAMETRI EDILIZI'''
Valgono i parametri edilizi esistenti, fermo restando le integrazioni di cui all’art. 38 delle presenti norme, se consentiti dal Piano di Settore.

4 - MODALITA’ DI INTERVENTO
All’interno della zona edificata valgono le competenze e le procedure di cui all’art. 35 delle N.T.A. del P.T.C.

5 - PRESCRIZIONI Per gli insediamenti compresi nell’ambito denominato “Roccolo della Bressanella”, valgono le prescrizioni di cui all’art. 39 delle N.T.A. del P.T.C.

§ZONA DI PIANIFICAZIONE COMUNALE ORIENTATA (Art. 39 delle N.T.A. del P.T.C.)

1 - DESCRIZIONE
Parti del territorio totalmente edificate destinate alla residenza e comprese all’interno del Parco delle Groane, a cui si applicano i disposti previsti dall’articolo 39 delle N.T.A. del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale delle Groane, che rinvia al P.R.G. la definizione nell’Azzonamento e nella normativa.

2 - DESTINAZIONE D'USO
Sono consentite o vietate le destinazioni di cui

  • all’art. 10 – a) Residenza (R) per le zone A e BV
  • all’art. 50 – Aree per la viabilità per le zone V (F2, G1, e G3).

3 – AZZONAMENTO
All’interno della zona di Pianificazione comunale orientata il P.R.G. individua

  • alcuni comparti A di cui all’art. 29;
  • alcuni comparti BV di cui all’art. 31;
  • alcuni comparti V di cui all’art. 50 (F2, G1 e G3);

4 - PARAMETRI EDILIZI
Per ciascun comparto valgono i parametri di cui alla zona A e BV di appartenenza.

5 - MODALITA’ DI INTERVENTO
All’interno della zona A valgono le modalità di intervento di cui all’art. 29 e di cui all’Allegato n°. 2 alle presenti norme. All’interno della zona BV valgono le modalità di intervento di cui all’art. 31 delle presenti norme.

Devono altresì essere rispettate !e procedure autorizzative stabilite dal Piano Territoriale di Coordinamento del Parco e le relative prescrizioni di carattere paesaggistico, morfologico ed ambientale.

§SITO DI IMPORTANZA COMUNITARIA S.I.C. IT 2050002 – BOSCHI DELLE GROANE

Il presente articolo dispone l’accoglimento delle prescrizioni generali e particolari del P.T.C. del Parco Regionale delle Groane e del P.T.C.P. della Provincia di Milano relativamente all’ambito del Sito di Importanza Comunitaria IT 2050002 – Boschi delle Groane, ambito di riserva naturale integrale o orientata, individuato dagli elaborati grafici del P.R.G.. Tali prescrizioni perseguono la salvaguardia naturale e idrogeologica e l’unità paesistico – ambientale del S.I.C. alfine di mantenere o di ripristinare il suo habitat naturale e di garantire la conservazione del carattere di boschi mesofili tipici della pianura lombarda ormai ridotti a pochi nuclei, con la presenza della brughiera, sia a Calluna e Genista, che alberata con Pinus sylvestris: abitat tipici del pianalto lombardo ed insediati su suoli di natura argillosa (i famosi “ferretti”); con la presenza anche di una ricca componente faunistica con numerose specie caratteristiche degli ambienti boscati e con alcune specie di interesse comunitario, anche attraverso la successiva predisposizione di uno specifico Piano di Gestione da parte dell’Ente Gestore.

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